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Wed Dec 21
Mon Dec 12

Cloud computing: qualche riflessione

Qualche riflessione sul Cloud fatta da A.Beggi che mi trova pienamente d’accordo.

Il resto qui.


Come spesso succede, il cloud computing è una integrazione di tecnologie semplici e già esistenti da tempo che si combinano per dare origine a qualcosa di nuovo che ha più valore della somma delle sue parti.

I fattori abilitanti sono parecchi, e di natura diversa:

  • Banda larga: il miglioramento della qualità e della velocità di connessione alla rete sono, ovviamente, il primo dei fattori da cui non si può prescindere e che permettono di utilizzare i servizi in cloud senza soffrire troppo della delocalizzazione.
  • Costi dell’hardware: lo storage e la potenza di calcolo sono sempre più grandi a fronte di prezzi in calo. Le economie di scala di cui beneficia un fornitore di servizi cloud amplificano ancora di più questo fattore.
  • Banda “mobile”: costi in calo, velocità in aumento, diffusione capillare nelle aree produttive e popolate, fanno sì che la domanda di accesso ai propri dati, servizi e applicazioni sia sempre più alta.
  • La corrispondente diffusione dei dispositivi mobili che invogliano all’utilizzo  del cloud sono un’altra spinta molto forte.
  • Lo sviluppo di nuove tecniche di accesso e rappresentazione dei dati che risentono meno dell’inevitabile sbilanciamento della velocità di banda tra l’utente e l’esterno. A titolo di esempio, mi vengono in mente Ajax, un insieme di tecniche di programmazione usate per creare applicazioni web asincrone, e il recente spostamento del mercato verso le “app”, sia mobili che all’interno del browser: singole entità software discrete nate per accedere e usare un particolare servizio online.
  • La larghissima diffusione del social networking negli ultimi anni, che ha abituato le persone all’idea che i propri dati non siano fisicamente collocati in un posto preciso, diventando uno dei “cavali di Troia” per l’introduzione del cloud computing nelle aziende.

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Sun Dec 11

software di arredamento 3D gratuito

Ho avuto l’esigenza di ipotizzare un cambio di arredamenti d’interno per una camera, e mi sarebbe piaciuto sperimentare diverse configurazioni in modo semplice, magari con un’anteprima tridimensionale del risultato, anche non fotorealistica ma che potesse rendere bene l’idea.
Tempo fa avevo già utilizzato un servizio online gratuito che ora è diventato a pagamento.
Dopo una breve ricerca ho trovato delle valide alternative che, funzionando online mi avrebbero permesso di non installare nulla sul PC, cosa che preferisco in genere per evitare di appensatire windows oltre ogni limite (cosa che purtroppo già faccio).
Ho quindi provato per un po’ Homestyler della Autodesk, che già solo per il blasone della casa madre promette bene. In effetti il software, basato su flash, funziona bene e permette di creare il progetto molto velocemente e con discreti risultati. Purtroppo gli arredi non sono moltissimi.
Poi ho provato SketchUp di Google, è da installare ma anche in questo caso mi sono lasciato trascinare dal nome. Funziona bene, ma è molto più generalista e per le mie ristrette esigenze è risultato un po’ dispersivo.
Alla fine ho trovato Sweet Home 3D ed è stato subito amore! 
Sweet Home 3D panes
Innanzitutto è basato su java, funziona sia online (bisogna iscriversi per poter salvare) sia offline scaricando semplcemente il pacchetto jar o scaricando un archivio installabile per i maggiori sistemi operativi. Le funzioni che servono ci sono tutte, compresa l’anteprima 3D in tempo reale, le dotazioni di arredi ed elementi sono piuttosto complete ma in ogni caso si può contare su una comunità che sforna add-on in maniera esaustiva anche per le texture (le superfici che ricoprono i mobili, i muri o il parquet). Il risultato finale è esportabile semplicemente e proprio l’apertira del programma in import ed in export mi ha dato la conferma finale sulla scelta. Il software è open source ed è disponibile in moltissime lingue. Inoltre la documentazione è esaustiva e comprende anche delle ottime video-guide. Un’altra fantastica possibilità è quella dell’utilizzo di plugin che permettono di aumentarne le funzioni, alcuni sono già presenti ma vengono fonrite tutte le indicazioni per svilupparne altri.
Il risultato finale può essere esportato creando una immagine fotorealistica con calcolo delle luci e delle ombre in base all’ora del giorno, ed infine può essere creato un video disegnando un personrso all’interno della stanza in modo da realizzare una visita virtuale. Veramente ottimo, in più è tutto gratuito.
Rendering in Blender

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Sun Nov 6

Ridurre le dimensioni della cartella WinSxS

Me lo segno come promemoria personale, per me ha funzionato alla grande facendomi passare da 11GByte a 6,8 GByte, non č poco.
Da linea di comando in modalitŕ amministratore:
dism /online /cleanup-image /spsuperseded

Good Luck!

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Sun Oct 9

Se Apple fosse nata a Napoli

Mettiamo che Steve Jobs sia nato in provincia di Napoli. Si chiama Stefano Lavori. Non va all’università, è uno smanettone. Ha un amico che si chiama Stefano Vozzini. Sono due appassionati di tecnologia, qualcuno li chiama ricchioni perchè stanno sempre insieme. I due hanno una idea. Un computer innovativo. Ma non hanno i soldi per comprare i pezzi e assemblarlo. Si mettono nel garage e pensano a come fare. Stefano Lavori dice: proviamo a venderli senza averli ancora prodotti. Con quegli ordini compriamo i pezzi….
(segue)

Via | antoniomenna.it

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Sat Sep 24

Migrare la rubrica Nokia su Android

Recentemente ho avuto la necessità di migrare la rubrica telefonica di un cellulare Nokia su un più recente smartphone Android. Avendo moltissimi contatti il semplice salvataggio sulla SIM non sarebbe stato sufficiente e quindi ho fatto così.
Innanzitutto ho fatto il backup totale del telefono (per scaramanzia) e poi ho salvato tutta la rubrica attraverso PC Suite installato sul PC. Ho utilizzato il formato CSV (seleziona tutto -> file/esporta).
Sul telefonino Android avevo già creato la sincornizzazione con il mio profilo Google e settato nelle impostazioni l’utilizzo dei contatti on-line (bello il cloud, eh?), quindi ho semplicemente tentato di importare il file CSV all’interno dei contatti di Gmail…e qui sono iniziati i problemi.
Di solito i formati CSV in questi casi riportano nella prima riga i nomi dei campi (colonne) e nelle righe successive i dati veri e propri, con un contatto per ogni riga.
Sebbene esista la funzione di import/export e l’help dichiari che vengono automaticamente importati i campi necessari come nome e telefono, nella pratica questo non funziona così bene.
Dopo un po’ di analisi e di letture di vari commenti in giro sono arrivato a definire il minimo numero di campi necessari, con un nome ben preciso perchè google potesse importarli esattamente dove mi serve, altrimenti il comportamento standard è quello di inserire i dati nel campo note, cosa perfettamente inutile per poi utilizzare i numeri di telefono per chiamare.
Il formato dei campi importati è riportato nell’help on-line ma poi non funziona granchè bene, e alla fine sono riuscito a imporatre tutto con le seguenti intestazioni:
First Name,Last Name,Company,Mobile Phone,Business Phone,Address
Per elaborare il file ho utilizzato Excel, che presenta una difficoltà in più: tenta di interpretare i numeri di telefono come numeri decimali e uiqndi elimina gli “0” e i caratteri “+” presenti nei numeri di telefono fissi o dei cellulari.
Ho risolto con numerosi colpi di trova&sostituisci sapendo che se una cella inizia con l’apostrofo allora Excel la interpreta come se fosse un testo e non la modifica, quindi il numero importato +39345xxxx è prima diventato 39345xxx e poi con un sostituisci l’ho trasformato in ‘+39345xxx. Allo stesso modo i telefoni fissi che erano 0612345 sono stati importati come 612345 e li ho sostituiti con un ‘0612345.
A questo punto ho salvato nuovamente in formato CSV e ho importato il file completo su Google contacts per trovarlo automaticamente sincornizzato sullo smarthpone pochi minuti dopo.
Nota: nei vari tentativi di import ogni volta che mi accorgevo dell’errore dovevo cancellare tutti i contatti errati, ma fortunatamente google etichetta i contatti importati con la data dell’operazione quindi facilita la cancellazione attraverso il consueto utilizzo delle label.
Spero che queste note possano essere d’aiuto a chi si trovasse a dover gestire la medesima necessità.

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Fri Sep 16

Team Building: suggerimenti per un team di successo

Articolo interessante su come procedere di fronte a progetti complessi attraverso la creazione di un team:Why Running Your Business Alone Never Works

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Thu Sep 15

Time Zone Converter: convertire velocemente gli orari internazionali

Suggerimento per quando si ha la necessità di convertire orari internazionali espressi con Time Zone diversi da quello in vigore al momento in Italia:
Time Zone Converter
Si tratta di un servizio che permette di inserire un orario espresso con un Time Zone e convertirlo velocemente in un altro, utile ad esempio per quando si schedulano conference o webinar con gli stati uniti in zone meno scontate della costa est o ovest.
Lo strumento principale è corredato anche da un tool di Event Planning mirato alla conversione degli orari per la pianificazione di eventi.

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Wed Sep 14

Condividere i post di Google Reader su Google+

Sembra strano che Google non l’abbia ancora implementato, ma è così.
Se un utente è sia lettore di Feed RSS attraverso GReader che “condivisore” su Google+ è attualmente impossibile fare in modo che un post particolarmente interessante sia condiviso in maniera rapida su G+.
Con molti browser (ma non con Chrome) è possibile trascinare il titolo del post (e quindi il link) nella casella superiore all’interno della pagine di G+ ma non è proprio comodissimo, e comunque sarebbe carino qualcosa di più integrato.
Fino a che Google non provvederà direttamente, oltre al metodo appena descritto posso consigliare queste due estensioni per chrome che facilitano parecchio la vita:
Reader to Plus
RSS Share for Google Plus™ and Google Reader™
Via | davidvielmetter.com

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Tue Sep 13

iBike Rider V2: Lo Smartphone rivoluziona la moto



Wikimobi annuncia l’uscita della nuova versione del suo iBike Rider. Con già più di 220,000 esemplari nel mondo, il modello più popolare di auricolari da moto per smartphone aveva bisogno di qualche ritocco per offrire nuove vantaggi. Oltre a permettere di comunicare in moto su iPhone, Android e Blackberry, iBike Rider V2 ora è anche il primo interfono VoIP a distanza illimitata!

Gli appassionati di moto ora potranno chiamarsi a vicenda grazie a dei programmi come Viber e Skype. Questa nuova versione possiede un chipset VoIP e un microfono speciale. iBike Rider V2 è compatibile con gli iPhone 3G(S) e 4, Android e con tutti i modelli di Blackberry, cioé con più del 50% degli smartphone venduti al mondo con cui si può chiamare e ascoltare MP3.

Android: iBike Rider V2 è compatibile con Android, ma non con tutti i modelli di cellulare… Wikimobi non s’azzarda a elencare i cellulari compatibili perché i produttori di carte madri per smartphone cambiano continuamente le componenti tecniche. Milioni di motociclisti saranno presto vittime di questa novità, anche perché gli auricolari iBike Rider V2 saranno messi in vendita a 49€ a modello oppure a 89€ per due.

Via | Motoblog.it

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