Dad-one
Cloud computing: qualche riflessione
Qualche riflessione sul Cloud fatta da A.Beggi che mi trova pienamente d’accordo.
Il resto qui.
Come spesso succede, il cloud computing è una integrazione di tecnologie semplici e già esistenti da tempo che si combinano per dare origine a qualcosa di nuovo che ha più valore della somma delle sue parti.
I fattori abilitanti sono parecchi, e di natura diversa:
- Banda larga: il miglioramento della qualità e della velocità di connessione alla rete sono, ovviamente, il primo dei fattori da cui non si può prescindere e che permettono di utilizzare i servizi in cloud senza soffrire troppo della delocalizzazione.
- Costi dell’hardware: lo storage e la potenza di calcolo sono sempre più grandi a fronte di prezzi in calo. Le economie di scala di cui beneficia un fornitore di servizi cloud amplificano ancora di più questo fattore.
- Banda “mobile”: costi in calo, velocità in aumento, diffusione capillare nelle aree produttive e popolate, fanno sì che la domanda di accesso ai propri dati, servizi e applicazioni sia sempre più alta.
- La corrispondente diffusione dei dispositivi mobili che invogliano all’utilizzo del cloud sono un’altra spinta molto forte.
- Lo sviluppo di nuove tecniche di accesso e rappresentazione dei dati che risentono meno dell’inevitabile sbilanciamento della velocità di banda tra l’utente e l’esterno. A titolo di esempio, mi vengono in mente Ajax, un insieme di tecniche di programmazione usate per creare applicazioni web asincrone, e il recente spostamento del mercato verso le “app”, sia mobili che all’interno del browser: singole entità software discrete nate per accedere e usare un particolare servizio online.
- La larghissima diffusione del social networking negli ultimi anni, che ha abituato le persone all’idea che i propri dati non siano fisicamente collocati in un posto preciso, diventando uno dei “cavali di Troia” per l’introduzione del cloud computing nelle aziende.
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iBike Rider V2: Lo Smartphone rivoluziona la moto

Wikimobi annuncia l’uscita della nuova versione del suo iBike Rider. Con già più di 220,000 esemplari nel mondo, il modello più popolare di auricolari da moto per smartphone aveva bisogno di qualche ritocco per offrire nuove vantaggi. Oltre a permettere di comunicare in moto su iPhone, Android e Blackberry, iBike Rider V2 ora è anche il primo interfono VoIP a distanza illimitata!
Gli appassionati di moto ora potranno chiamarsi a vicenda grazie a dei programmi come Viber e Skype. Questa nuova versione possiede un chipset VoIP e un microfono speciale. iBike Rider V2 è compatibile con gli iPhone 3G(S) e 4, Android e con tutti i modelli di Blackberry, cioé con più del 50% degli smartphone venduti al mondo con cui si può chiamare e ascoltare MP3.
Android: iBike Rider V2 è compatibile con Android, ma non con tutti i modelli di cellulare… Wikimobi non s’azzarda a elencare i cellulari compatibili perché i produttori di carte madri per smartphone cambiano continuamente le componenti tecniche. Milioni di motociclisti saranno presto vittime di questa novità, anche perché gli auricolari iBike Rider V2 saranno messi in vendita a 49€ a modello oppure a 89€ per due.
Via | Motoblog.it
